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| Programma 2009/2010 |
| A proposito delle elezioni regionali... |
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| Scritto da gherardo pecchioni | |
| marted́ 23 marzo 2010 | |
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Dopo la stesura della seguente lettera è stato reso noto un comunicato dei vescovi della Liguria, che attenua non poco le parole pronunciate ieri da Bagnasco e chi mi hanno indotto a scrivere queste poche parole. In esso si afferma che accanto alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale hanno pari dignità altri valori come ''il diritto al lavoro e alla casa, l'accoglienza degli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l'integrazione, la promozione della giustizia e della pace, la salvaguardia del creato''. Ne prendo atto con gioia, anche se la precisazione è comunque tardiva e parziale. Questa la lettera apera scritta prima della precisazione. Egr. Presidente Bagnasco, Comandante in Capo delle truppe CEI, desidero ringraziarLa vivamente per avermi illuminato la coscienza in merito alle elezioni regionali del 28-29 marzo. Ora so quali parametri prendere in considerazione. Ora so che, come cattolico, non sta a me occuparmi della deriva fascistoide del mio paese. Ora so che non deve interessarmi la sistematica devastazione dei principi-cardine dello stato di diritto, la quotidiana aggressione alla magistratura, il delirio di onnipotenza dell'anziano Egoarca. Ora so che non ha importanza l'uso ad personam delle istituzioni dello Stato repubblicano. Ora so che non sta a me dare risposta alle grida dei cassaintegrati dai tetti delle fabbriche. Ora so che il razzismo padano non fa problema, e che si possono bruciare i campi rom, respingere i barconi di disperati ed inneggiare alle leggi razziali pur essendo buoni cristiani. Ora so che non dobbiamo occuparci dei modelli educativi che passano attraverso i media di regime. Ora so che un cristiano può farsi pagare in escort. Ora so. E La ringrazio, signor Comandante. So che l'aborto è il parametro fondamentale con cui scegliere uno schieramento piuttosto che un altro. Peccato solo che non si sia parlato di aborto in questa campagna elettorale. Peccato che nessuno abbia come programma quello di abolire la legge 194 (e come potrebbe poi farlo una regione?). Peccato che anche la Polverini non abbia intenzione di far campagna elettorale sul corpo delle donne. Ma allora perché parlare di aborto adesso? Se fossi in mala fede penserei che sia stato un modo per dar contro a chi di certe battaglie per i diritti civili, più di trent'anni fa ormai, fu protagonista. Caro Comandante, si ricorda quel film di Fantozzi nel quale il povero ragioniere, per favorire la morte del 106enne direttore ereditario, si rivolge ad un prete per far dire una messa. "Pro o contro qualcuno" chiede il prete. "Contro" risponde timido Fantozzi. "Contro costa il triplo" replica deciso il presbitero. Magari in periodo di crisi si fanno sconti. Gherardo Pecchioni P.S. Questa lettera impegna soltanto la mia personalissima responsabilità. |
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| Ultimo aggiornamento ( marted́ 23 marzo 2010 ) |
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